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Animali disabili


"Gli animali non si comportano come gli uomini. [...] Essi hanno dignità, hanno animalità."
- da "La Collina dei Conigli" di Richard Adams

. Gli animali disabili vogliono vivere
. Distinguere il nostro dolore dal loro
. Dare sostegno
. Animali disabili in Collina
. Storie di animali speciali

Gli animali disabili vogliono vivere

buffy e marcellina C'è chi pensa che un animale disabile sia un infelice, e che il modo più umano per prendersi cura di un animale infelice sia 'farlo addormentare'. Noi guardiamo i nostri animali speciali e non riusciamo a vedere il nesso.

Chi conosce animali disabili sa con quanta forza e quanto entusiasmo sappiano affrontare le difficoltà di ogni giorno, come si guardino intorno con aria spavalda, come se non avessero nulla che non va.
Loro hanno una grande fortuna: amano la vita senza se e senza ma, la vivono perché è la cosa più importante che hanno, e lo fanno sempre al massimo. L'amore per la vita al di là delle apparenze e dei luoghi comuni, al di là delle difficoltà e delle barriere sociali, è qualcosa che gli umani disabili conoscono bene.

clarissaLa disabilità richiede coraggio e spirito di adattamento (e gli animali ne hanno da vendere), richiede la capacità di guardare la vita di ogni giorno con occhi nuovi. E richiede sostegno da parte dei propri simili.
Questo gli animali non possono mettercelo da soli, sanno lottare come leoni, anche se sono piccoli come topolini, sanno sorridere davanti alle cose piccine di ogni giorno, sanno svegliarsi al mattino carichi della stessa voglia di vivere di sempre, e sanno godere della compagnia dei loro simili, per i quali non esistono differenze tra abili e disabili. Ma poi è il nostro turno: l'affetto, il sostegno, l'aiuto nelle piccole cose dobbiamo darglieli noi.
cleoE' vero, alcuni di loro richiedono impegno e tempo, energie e qualche spesa in più.
Ma per un amico non ne vale forse la pena?

Distinguere il nostro dolore dal loro

rapanelloGli animali disabili sono animali speciali, piccoli guerrieri dal grande sorriso, il loro vero handicap spesso siamo noi. Noi con la nostra mancanza di tempo, noi con la nostra 'pena' che proviamo davanti a un 'diverso', davanti ai loro sforzi quotidiani, davanti ad una creatura che dipende completamente da noi.
A volte siamo noi stessi la causa involontaria del loro problema (tanti piccoli incidenti domestici si possono tradurre in una paralisi permanente delle zampe posteriori), e il senso di colpa ci fa considerare insopportabile vedere il nostro vecchio amico sotto una forma diversa, più affaticata, ma con lo stesso impegno di sempre, con lo stesso affetto di sempre. Perché loro non ci portano rancore.
Scambiamo la nostra sofferenza con la loro, e così decidiamo di risolvere entrambe radicalmente.
Io, se mi trovassi al loro posto, non vorrei davvero una simile soluzione.

Dare sostegno

ciuffettaConvivere con un animale speciale è possibile, a volte bisogna organizzare orari e abitudini, a volte bisogna dare loro qualche attenzione e cura in più. A volte bisogna aiutarli ad imparare a vivere in un modo nuovo, e loro imparano in fretta, perché non vedono l'ora di riconquistare una normalità tutta nuova.
Probabilmente gli animali più impegnativi sono quelli che hanno subito una paralisi degli arti posteriori, ma bastano piccoli gesti quotidiani e regolari, un po' di buona volontà e un fondo morbido (un tappeto o un prato) su cui fare ginnastica, e tutto si può affrontare.

Un animale sa essere un grande amico. Un animale speciale merita un amico altrettanto speciale.

Animali disabili in Collina

meggyIn Collina negli anni sono passati diversi animali speciali.
Alcuni, come la coniglietta non vedente Ciuffetta, con un handicap che non comportava grandi problemi quotidiani. Altri con piccoli grandi problemi di movimento dovuti a fratture scomposte o permanenza per anni in gabbie troppo piccole, o malformazioni congenite alle articolazioni (come i conigli affetti da splay-leg). Altri con normali problemi legati all'età avanzata, o postumi di encefalite e altri problemi neurologici.
jessieAltri ancora con fratture alla colonna vertebrale che hanno comportato paralisi più o meno definitiva degli arti posteriori. Tra questi la coniglietta Cleo, e poi Hoppy e Meggy, che con un po' di fisioterapia, coraggio e anche fortuna, hanno reimparato a muoversi autonomamente, anche se in un modo nuovo, e Rapanello e Marcellina, che hanno bisogno di un po' di terapia e attenzioni in più.

Ma l'elenco sarebbe ancora più lungo, carico di nomi e di storie. Alcuni di loro sono stati adottati, hanno trovato le persone speciali che meritano. TUTTI loro sono stati e sono animali speciali, che hanno dato molto ma molto di più di quanto hanno chiesto, animali coraggiosi, dolci e affettuosi, e che ci hanno insegnato tanto sul valore della vita e dell'amicizia.


Storie di animali speciali

Raccontate dagli umani che vivono con loro.