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Ciclo vitale


Durata media della vita di un criceto: 2 anni (per il roborosky anche 4 anni)
Raggiungimento della maturità sessuale: 1,5-2 mesi (per i roborosky 4-5 mesi)
Durata della gravidanza: circa 3 settimane
Numero medio di piccoli per cucciolata: 6

Proprio in virtù della relativa brevità della sua vita, tutto, nel criceto, è 'accelerato': il metabolismo, la crescita, la maturità sessuale, la gravidanza. Facendo due rapidi calcoli capirete per quale motivo lasciar convivere un maschio e una femmina sia una scelta oltremodo discutibile, per una serie di motivi.

Il primo è il rispetto della femmina: due cuccioli lasciati insieme darebbero vita a una nuova cucciolata in media già all'età di 3 mesi, quando la femmina sarebbe ancora troppo giovane per riprodursi.
Oltre a ciò, la vita di coppia in gabbia per i criceti significa sottoporre la femmina a circa un parto (e relativo allattamento) al mese, cosa veramente troppo gravosa e pesante, nonché pericolosa per la salute della poverina.
Il secondo motivo è pratico: un parto al mese significa, alla media di 6 cuccioli per volta, che una criceta, nel corso della sua vita riproduttiva, genera anche 50-60 cuccioli, i quali come sappiamo sono in breve tempo pronti a riprodursi a loro volta.
Trovare una casa sicura per decine di criceti è difficile e molto impegnativo. Anche regalandoli ad amici o tramite annunci, trovare un numero sufficiente di persone disponibili è tutt'altro che scontato. Lasciare i piccolini ad un negozio significa disinteressarsi completamente di dove possano andare a finire, e bisogna anche fare i conti col fatto che sono animali molto ricercati dai proprietari di serpenti...
Il terzo motivo è puramente etico: dal momento che esistono già tantissimi criceti che non hanno una casa e attendono in condizioni spesso terribili, sarebbe più responsabile pensarci due volte prima di farne nascere di nuovi, perché non ci sono case a sufficienza per tutti.

Anche per questi motivi, essendo il criceto un animale che da solo vive beatamente senza risentire affatto dell'assenza dei propri simili, sarebbe meglio evitare l'esperimento della convivenza.

Volendo proprio provare, si può far sterilizzare il maschietto, operazione peraltro molto semplice SE effettuata da un veterinario esperto in esotici.
La sterilizzazione del maschio è molto meno invasiva rispetto a quella della femmina, ed evita il rischio della riproduzione incontrollata, assicurando comunque all'animale una vita normalissima e serena, oltre a offrirgli, SE lui lo vorrà, la possibilità di condividere la sua vita con una compagna. E' bene però ricordare che la sterilizzazione non è poi garanzia di una convivenza pacifica. IMPORTANTE: i due animali vanno tenuti separati per un mese circa dopo l'operazione, periodo durante il quale il maschio è ancora fertile.


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