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Lo Statuto dell'Associazione "La Collina dei Conigli"


Art.1 - L'Associazione "La Collina dei Conigli" è una libera associazione di fatto, apartitica, apolitica e aconfessionale, costituita con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.

L'associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91 e la legge regionale del volontariato 22/93.

L'Associazione ha sede nel comune di Monza

Art.2 - L'Associazione "La Collina dei Conigli" persegue i seguenti scopi:

  • recupero, riabilitazione e collocazione presso terzi di conigli ed altri piccoli animali abbandonati, ceduti alla Associazione od in ogni modo in difficoltà.
  • diffusione dei principi del rispetto dei diritti nella convivenza tra esseri umani ed animali non umani.

Art.3 - L'Associazione "La Collina dei Conigli" per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

  • creazione di una rete di volontari, disponibili, ognuno nei limiti delle proprie possibilità e delle specifiche competenze e disponibilità, all'accoglienza ed alla riabilitazione degli animali, alla promozione delle attività dell'associazione ed alla diffusione delle informazioni e notizie concernenti il benessere ed i diritti degli animali;
  • realizzazione di progetti di accoglienza e recupero in ambito domestico di animali in difficoltà;
  • realizzazione e gestione di strutture di rifugio, di recupero e di riabilitazione per conigli ed altri piccoli animali;
  • preparazione e distribuzione di strumenti informativi sul benessere animale e sull'educazione ambientale;
  • sostegno e promozione di attività legislative, a livello locale, nazionale e sovranazionale tese al benessere di tutti gli animali;
  • organizzazione di corsi informativi e didattici da realizzarsi in forma gratuita a favore della cittadinanza;
  • organizzazione di eventi o partecipazione ad iniziative promosse da altre associazioni od enti aventi scopi analoghi od in ogni caso compatibili con quelli dell'Associazione stessa.

Per il perseguimento dei propri scopi l'Associazione, oltre che con iniziative proprie, può operare anche congiuntamente con altre associazioni, enti, comitati o altri gruppi organizzati e su incarico o in regime di convenzione od altra forma di collaborazione con enti ed amministrazioni pubbliche.

Art.4 - L'Associazione "La Collina dei Conigli" è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

Gli aderenti si dividono nelle seguenti categorie:

  • aderenti ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio;
  • aderenti sostenitori: persone o enti che si impegnano a pagare una quota annuale maggiorata, secondo quanto stabilito dal Consiglio, per un maggiore sostegno alle attività dell'Associazione.
  • aderenti benemeriti: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione od alla crescita dell'associazione. La qualifica di aderente benemerito viene attribuita dal Consiglio dell'Associazione.

Art.5 - Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti.

Nella domanda di ammissione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell'Associazione.

L'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio, che deve prendere in esame le domande di nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l'iscrizione nel registro degli aderenti all'associazione.

Gli aderenti cessano di appartenere all'associazione:

  • per dimissioni volontarie;
  • per mancato versamento del contributo per l'esercizio sociale in corso;
  • per decesso;
  • per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
  • per persistente violazione degli obblighi statutari

L'ammissione e l'esclusione vengono deliberate dal Consiglio e comunicate al richiedente o al aderente. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso all'Assemblea degli aderenti che deve decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

E' facoltà del Consiglio deliberare l'iscrizione degli aderenti ordinari, sostenitori o benemeriti, anche in assenza del versamento del contributo associativo in considerazione delle attività svolte e dell'impegno nel perseguimento degli obbiettivi dell'Associazione.

Art.6 - Tutti gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno emesso ed approvato dal Consiglio, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione il Consiglio dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dalla Associazione.

Gli aderenti espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni all'Assemblea degli aderenti che si esprimerà in merito nel corso della prima riunione convocata.

Art.7 - Gli aderenti sono chiamati a contribuire alle spese annuali dell'associazione tramite il versamento del contributo associativo. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato, su proposta del Consiglio, dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E' annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.

Gli aderenti in regola con il pagamento del contributo hanno il diritto:

  • di partecipare alle Assemblee e di votare direttamente o per delega;
  • di conoscere i programmi con i quali l'associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Gli aderenti sono obbligati:

  • a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • a versare il contributo stabilito dall'Assemblea
  • a mantenere un comportamento conforme alle finalità ed allo spirito dell'associazione.

Al fine di svolgere le proprie attività l'associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti; Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione.

Il numero degli aderenti è illimitato; tutti gli aderenti hanno parità di diritti e doveri e ciascun aderente maggiore di età ha diritto di voto.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell'organizzazione.

Art.8 - Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

  • da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'associazione;
  • eventuali fondi di riserva;
  • da eventuali erogazioni, donazioni (leggere l'informativa sulle donazioni)e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

Le entrate dell'associazione sono costituite da:

  • contributi degli aderenti per le spese relative alle finalità istituzionali dell'associazione;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti del patrimonio testamentari non vincolati all'incremento;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;

I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal consiglio, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione (leggere l'informativa sulle donazioni).

E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.9 - L'anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall'Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.

Esso deve essere depositato presso la sede dell'Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art.10 - Gli organi dell'Associazione sono:

  • l'Assemblea degli aderenti,
  • il Consiglio,
  • il Presidente.

Art.11 - L'assemblea degli aderenti è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell'Associazione ed è composta da tutti gli aderenti, ordinari, sostenitori e benemeriti, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del contributo associativo versato. Gli aderenti possono decidere di farsi rappresentare per delega scritta da un altro aderente con diritto di voto. Non è ammessa più di una delega per ogni aderente presente all'Assemblea. Essa è convocata almeno una volta all'anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio o da almeno un decimo degli associati. La convocazione avviene almeno 15 giorni prima del giorno fissato ed avviene secondo le modalità determinate dal regolamento interno.

In prima convocazione l'assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza degli aderenti, in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. L'assemblea in prima e in seconda convocazione delibera con la maggioranza dei presenti.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione. In sua assenza, ed in assenza anche del vice-presidente, l'Assemblea procede in via preliminare all'elezione del presidente dell'Assemblea.

Delle delibere assembleari viene data comunicazione ai soci nelle forme previste dal regolamento interno.

Art.12 - L'assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • Approvare il programma e il preventivo economico per l'anno successivo;
  • Determinare l'importo del contributo associativo
  • Approvare la relazione di attività e il rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell'anno precedente;
  • Eleggere il Consiglio;

L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l'eventuale scioglimento dell'Associazione.

All'apertura di ogni seduta l'assemblea elegge un segretario che dovrà sottoscrivere il verbale finale.

Art.13 - Il Consiglio è composto da cinque membri, eletti dall'Assemblea fra i propri componenti scegliendo tra chi abbia manifestato in forma libera la sua disponibilità. L'Associazione sostiene ed auspica l'elezione al Consiglio in particolare degli aderenti che, nelle forme e nei modi a loro possibili, abbiano effettivamente e fattivamente contribuito con il loro lavoro al raggiungimento degli obbiettivi dell'Associazione.

Il Consiglio è validamente costituito quando è presente, secondo le modalità definite dal regolamento interno, la maggioranza dei suoi membri. I membri del Consiglio svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica un anno. Alla scadenza della durata naturale il Consiglio può rimanere in carica per un ulteriore periodo non maggiore a tre mesi per consentire la convocazione dell'Assemblea dei soci che deve procedere alla elezione del nuovo Consiglio.

Il Consiglio può essere revocato dall'assemblea con la maggioranza di 4/5 degli aderenti.

Art.14 - Il Consiglio è l'organo esecutivo dell'Associazione. Si riunisce almeno 2 volte all'anno ed è convocato da:

  • il presidente;
  • almeno 1/3 dei componenti, su richiesta motivata;

Il Consiglio ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  • predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea;
  • nomina, tra i membri del Consiglio, il presidente dell'Associazione;
  • nomina, tra i membri del Consiglio, il vice-presidente
  • nomina, tra i membri del Consiglio, il segretario/cassiere
  • formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione;
  • elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo;
  • elaborare il bilancio consuntivo e il programma di attività da realizzare;
  • proporre gli importi delle quote annuali del contributo associativo delle diverse categorie degli aderenti.
  • Deliberare l'iscrizione e l'esclusione degli aderenti
  • Conferire la qualifica di aderente benemerito

Di ogni riunione deve essere redatto verbale

Art.15 - Il Presidente è eletto dal Consiglio, dura in carica un anno, è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti ed ha il potere di firma.

Alla scadenza della durata naturale il presidente può rimanere in carica per un ulteriore periodo non maggiore a tre mesi per consentire la riunione del Consiglio che deve procedere alla elezione del nuovo Presidente.

Egli convoca e presiede il Consiglio, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi solo sul benestare scritto di almeno due membri del Consiglio.

Conferisce agli aderenti procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio.

Art.16 - Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell'associazione può essere proposto dal Consiglio e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall'Assemblea straordinaria degli aderenti convocata con specifico ordine del giorno. Il patrimonio residuo deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità e comunque secondo il disposto dall' art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salva diversa destinazione imposta dalla Legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

Art.17 - Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Agli aderenti compete solo il rimborso delle spese sostenute per conto dell'Associazione, regolarmente documentate e preventivamente autorizzate

Art.18 - Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.