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I manuali della Collina > Cavie >
Le emergenze veterinarie


Le cavie rientrano tra gli animali considerati “esotici”: dovrete perciò procurarvi l’indirizzo di un veterinario esperto in esotici perché nella maggior parte dei casi i veterinari che si occupano principalmente di cani o gatti non hanno l’esperienza sufficiente per trattare le cavie.

Le cavie, essendo animali predati, hanno l’abitudine di nascondere il più possibile qualunque sintomo di malattia che potrebbe farle apparire vulnerabili. Oltre a ciò, il loro stato di salute peggiora molto rapidamente una volta che una malattia ha preso piede, e spesso il proprietario se ne accorge quando ormai c’è poco o nulla da fare. Tenete sotto stretto controllo la cavia nel caso in cui mostri sintomi o comportamenti insoliti. Se siete sicuri che la vostra cavia abbia qualcosa che non va portatela subito dal veterinario: non aspettate per vedere se migliora perché molto probabilmente non accadrà.

Spesso una malattia si manifesta con perdita progressiva di appetito e un buon metodo per accorgersi di possibili problemi è pesare settimanalmente la cavia e annotarne il peso. In questo modo è possibile intervenire tempestivamente in caso di calo di peso progressivo.

  • fluttuazioni di circa 25 grammi sono normali
  • circa 50 grammi: cominciate a fare attenzione
  • circa 75 grammi: massima allerta
  • circa 100 grammi: portate la cavia dal veterinario

La cavia, per sua natura, passa la maggior parte del suo tempo a mangiare. E' essenziale che non abbia mai lo stomaco vuoto poichè già dopo 16-20 ore di anoressia si verifica un fenomeno pericoloso: inizia la distruzione delle cellule del fegato e da quel momento in poi la cavia non farà altro che peggiorare. Se la vostra cavia non mangia e rifiuta anche i suoi cibi preferiti dovrete probabilmente alimentarla forzatamente con frullati semiliquidi somministrati con una siringa a cui avrete tolto l’ago. In questo caso rivolgetevi al vostro veterinario per avere consigli.

Sintomi che impongono una visita immediata dal veterinario

  • anoressia persistente
  • tosse, starnuti con scolo da occhi e/o naso, respiro affaticato, crosticine agli angoli degli occhi
  • diarrea
  • sangue nelle urine o minzione dolorosa
  • svogliatezza, apatia, difficoltà di deambulazione
  • salivazione eccessiva, perdita di peso, difficoltà a mangiare (la cavia si interessa al cibo ma non lo mangia)
  • prurito, forfora, pelle secca e squamosa, piaghe e ferite, perdita di pelo

Non somministrate MAI alla cavia nessun medicinale senza la supervisione di un veterinario e comunque controllate sempre (per quanto possibile) che il medicinale prescritto non sia a base di penicillina. Quelli che seguono sono solo alcuni dei medicinali pericolosi per le cavie.

  • Amoxicillina (Clavamox)
  • Bacitracina
  • Cefalexina *(derivato: Cefadroxil)
  • Clortetraciclina
  • Clindamicina
  • Eritromicina
  • Lincomicina
  • Oxitetraciclina
  • Penicillina
  • Streptomicina

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