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Una buona adozione

Le associazioni come "La Collina dei Conigli", che si occupano di animali abbandonati, si trovano a fare da cerniera tra il desiderio di una persona di prendere nella propria casa un animale e la necessità di tutelare, anche in questo passaggio, i diritti, ed in particolare il diritto al benessere, del coniglio, della cavia, del ratto o del topo.

Criteri e motivazioni

Le nostre regole per l'adozione derivano in parte dai principi costitutivi della nostra associazione (siamo contrari alla riproduzione volontaria ed in generale alla vendita degli animali), ed in parte dall'esperienza derivata da anni di attenta osservazione dei loro comportamenti.
Partendo da queste basi seguiamo quindi di norma i seguenti criteri:

  • diamo in adozione solo conigli vaccinati, già sterilizzati e sotto controllo veterinario.
  • diamo in adozione conigli solo a chi si impegna a non tenerli mai in gabbia, e a farli seguire da un veterinario esperto in esotici. Nessun animale è nato per essere chiuso in gabbia.
  • di norma non diamo in adozione conigli single, ma diamo una coppia, o un coniglio maschio a chi ha una femmina già sterilizzata o viceversa.
  • caldeggiamo che, per quanto possibile, la scelta finale del proprio compagno/compagna venga in pratica fatta dal coniglio stesso.

Le ragioni che stanno alla base della scelta di queste linee guida sono molteplici, e trovano giustificazione sia nella necessità di dare al coniglio la migliore sistemazione, tenendo conto delle caratteristiche etologiche della sua specie e dei suoi tratti caratteristici individuali, sia nella volontà di rendere per tutti (non ultimo il nuovo proprietario) il più facile possibile l'inserimento di un nuovo "compagno di vita".

In coppia

Dato che i conigli da cui derivano gli esemplari domestici, siano essi conigli nani o New Zealand o Giganti Pezzati, sono animali che in natura vivono in gruppi famigliari, riteniamo che un coniglio "single" sia di norma un animale triste, per quanta compagnia gli possano fare gli umani di casa. Anche se esistono casi di coppie di femmine o di maschi sterilizzati, diamo tuttavia sempre la preferenza a coppie maschio/femmina, che sono di norma più equilibrate e stabili.

Nelle nostre strutture cerchiamo quindi di stabilizzare delle coppie di animali, proprio per aiutare loro e i futuri proprietari.
Di sua natura il coniglio è molto legato al suo territorio, quindi risente particolarmente degli spostamenti. La presenza del proprio compagno/a rende senz'altro meno traumatico ogni viaggio e cambio di territorio, sia che si tratti della visita periodica piuttosto che dell'urgenza veterinaria, sia che si tratti del soggiorno nella località di villeggiatura piuttosto che del trasloco definitivo in una nuova abitazione.

Leggermente più complesso è il caso in cui l'adozione sia originata dalla volontà di creare una coppia con un animale già presente.
Per valutare la compatibilità o meno di due soggetti, invitiamo chi ha già un coniglio a venire, portando il suo animale, dove sono ospitati i possibili "candidati" all'adozione, e, dopo aver fatto una prima selezione in base alle preferenze umane, proviamo a inserire i soggetti, uno alla volta, per vedere come interagiscono con il coniglio in cerca di un compagno.

Per quanto riguarda le preferenze dei futuri proprietari, queste sono spesso relative a colore e dimensioni, ma non sempre sono determinanti nella scelta finale e così chi cercava un "coniglietto piccolo tutto colorato" per fare compagnia al proprio a volte riparte con un coniglio gigante bianco!
Più specifici, ma totalmente imperscrutabili, sembrano i criteri che governano la scelta che l'eventuale "single" in cerca di compagnia compie una volta che si ritrova, sotto stretto controllo, a condividere la stessa stanza con un altro coniglio.

La scelta di utilizzare una stanza o un piccolo recinto che siano un ambiente sconosciuto ad entrambi gli animali si è rivelata vincente, in quanto permette di rimuovere dalle difficoltà di questo primo incontro l'assillo della difesa del territorio: i due animali, leggermente spaesati, si trovano in una condizioni in cui l'istinto di "fare numero" e riunirsi in gruppo in presenza di potenziali pericoli facilita la riduzione delle distanze fisiche.
La presenza di una abbondante quantità di cibo, in contenitori o semplici mucchi a cui entrambi possano avere facile accesso senza costringerli a doversi posizionare per forza l'uno contro l'altro è un altro fattore che aiuta a non scatenare azioni aggressive preconcette: mangiare insieme, sbirciandosi con la coda dell'occhio, aiuta a stabilire un contatto quantomeno neutrale (e non è questo il meccanismo che domina anche alcuni pranzi conviviali degli umani?).
E' evidente che cercare di far convivere due conigli già di loro natura tendenzialmente "attaccabrighe" non è in ogni caso l'approccio migliore, anche perché una esperienza totalmente negativa come un morso o una piccola zuffa all'inizio dei tentativi di "presentazione" di nuovi possibili compagni potrebbe compromettere tutta la serie di tentativi.
In caso di soggetti particolarmente difficili suggeriamo noi stessi sin dall'inizio un coniglio con un carattere docile, che abbia le maggiori probabilità di andare d'accordo.
Una volta identificato il nuovo compagno/a è preferibile evitare che siano separati, ed il ritorno a casa viene fatto di norma all'interno di uno stesso trasportino, per rafforzare l'unione in quel particolare momento di stress per entrambi i conigli costituito dal viaggio.
Poche semplici regole di comportamento permettono quindi di ridurre al minimo lo stress originato dai cambi di ambiente e di relazioni sia per i proprietari che per gli animali, e costituiscono la base per una più serena convivenza.

Arrivo a casa. Dove alloggiare il nuovo arrivato

Se il coniglio "padrone di casa" è un maschio, ci sono ottime probabilità che una volta a casa vada immediatamente d'accordo con la femmina prescelta e non ci sia bisogno di accorgimenti particolari. I due conigli, avendo anche affrontato insieme il viaggio di ritorno dalla Collina nello stesso trasportino e avendo quindi rafforzato la loro unione in un luogo stressante come l'auto in movimento, potrebbero già aver consolidato la coppia. In questo caso è probabile che possano rimanere insieme fin dal primo momento a casa, senza bisogno di ulteriori incontri in territori neutri.
Se invece il vostro coniglio è una femmina, sarà per natura molto più territoriale, ed è difficile prevedere l'atteggiamento che avrà nei confronti del nuovo arrivato una volta che si troverà nel suo ambiente. Potrebbe quindi essere necessario, dopo l'arrivo a casa, tenere separata la coppia ancora per qualche giorno e procedere per gradi.
In questo caso si può temporaneamente sistemare il nuovo arrivato in un recinto o in una gabbia all'interno del territorio del padrone di casa, in modo che quest'ultimo possa abituarsi alla sua presenza, facendo attenzione però che questa situazione non crei stress al nuovo arrivato (se così fosse, si potrebbe optare per la collocazione dei due conigli in stanze comunicanti, divise da una grata o da un cancelletto, in modo che i due possano vedersi e annusarsi senza che il nuovo arrivato si senta "accerchiato" e senza possibilità di fuga).
Potrebbe aiutare anche scambiare i loro oggetti (lettiere, ciotole, copertine, casette…) in modo da farli abituare gradualmente agli odori reciproci.
Durante i primi giorni è possibile che il padrone di casa "dimentichi" l'uso della lettiera e inizi a marcare il territorio intorno al nuovo arrivato, è meglio quindi prevenire i danni mettendo sotto la gabbia delle traversine o degli asciugamani. La situazione tornerà alla normalità una volta concluso l'inserimento.

Come preparare il territorio neutro per i primi incontri

Per prima cosa occorre scegliere una stanza che il padrone di casa non conosce o comunque dove soggiorna raramente. Se in casa non ci fossero stanze neutre si può provare a "costruire" una stanza nella stanza, aiutandosi con recinti, scatoloni o spostando qualche mobile, in modo che il coniglio non riconosca l'ambiente circostante. Successivamente si dovrà "arredare" questo spazio con lettiera, fieno, acqua, verdure (meglio se sparse in diversi angoli) e magari una casetta o un trasportino che possa fungere da nascondiglio in caso di necessità. Sarà utile anche attrezzarsi con una coperta/salvietta da utilizzare per dividere i conigli in caso di litigio.

Cosa può succedere durante i primi incontri in territorio neutro:

  1. conigli potrebbero ignorarsi, mangiare ed esplorare il nuovo spazio e questo sarebbe sicuramente un ottimo punto di partenza perché indicherebbe che la presenza dell'altro non è percepita come una minaccia.
  2. I conigli potrebbero annusarsi reciprocamente e uno dei due potrebbe abbassare la testa e cercare di infilarla sotto al musetto dell'altro per farsi leccare. Se la richiesta di coccole viene accettata, la strada verso l'inserimento è spianata.
  3. Uno dei due conigli (indistintamente maschio o femmina) potrebbe cercare di montare il compagno per stabilire una gerarchia. Se l'altro coniglio lo lascia fare, la prima parte dell'inserimento (quella in territorio neutro) può dichiararsi conclusa.
  4. I conigli si lanciano in inseguimenti e fughe (e potrebbe volare anche qualche ciuffo di pelo). Non sempre questo comportamento è sintomo di aggressività, spesso ci si trova di fronte a conigli che hanno sempre vissuto da soli e che quindi non sanno come relazionarsi e comunicare tra loro. Ci vorrà un po' di calma e pazienza per insegnare loro ad avvicinarsi più lentamente al compagno, senza spaventarlo.
  5. I conigli mostrano aggressività e cercano di morsicarsi. In questo caso è necessario intervenire per separarli prima che facciano la cosiddetta "palla" (quando girano su se stessi e formano un'unica palla di pelo nel tentativo di mordersi) e prima che riescano a farsi del male, per evitare che in futuro i conigli associno il momento degli incontri alla litigata, conservandone un ricordo negativo. Se si assiste a questo comportamento, è necessario sospendere l'incontro per poi riprovare in un secondo momento, in modo da ridurre il più possibile la situazione di stress.

La durata degli incontri potrà variare in base al tipo di comportamento a cui si assiste, se c'è aggressività bisognerà limitare la durata degli incontri a pochi minuti (ripetuti nell'arco della giornata), e si potrà poi gradualmente aumentarne la lunghezza man mano che si noteranno dei progressi; se invece i conigli danno segnali evidenti di un colpo di fulmine, gli incontri potranno prolungarsi fino a passare alla fase successiva al di fuori del territorio neutro.
Potrebbe essere di aiuto incentivare i comportamenti amichevoli premiandoli con una carezza, un pezzetto di frutta o qualcosa di cui i conigli in questione sono ghiotti.
Si consiglia di armarsi di molta calma (e qualche ansiolitico per gli adottanti più apprensivi) perché i conigli possono percepire la tensione degli umani e reagire negativamente di conseguenza. E' importante non farsi scoraggiare e continuare a pensare positivo per la buona riuscita dell'inserimento!

Se i conigli durante gli incontri si sono mostrati tranquilli, hanno mangiato insieme e si sono coccolati, allora si potrà lasciare un'apertura verso il territorio del padrone di casa, in modo che entrambi possano decidere liberamente dove andare e se il coniglio di casa si lascerà seguire nel suo territorio dal nuovo arrivato, il gioco sarà fatto! Occorrerà tenerli d'occhio nei giorni successivi per assicurarsi che non ci siano litigi, a volte può capitare qualche ricaduta, ma nella maggior parte dei casi si tratta solo di piccole discussioni che risolveranno da soli.

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